La Nostra Storia : “Albisola” , Il Giornalino della Croce Verde

Nel 1990, trent’anni fa, la Croce Verde diede vita a un’iniziativa sul fronte della comunicazione protrattasi nel tempo: una pubblicazione, conosciuta come ‘il giornalino della Croce Verde’, stampato in più di tre mila copie e distribuito gratuitamente alla popolazione di Albisola. La gestione diretta durò sei anni, poi la testata venne donata a un’altra eccellenza del volontariato, la società sportiva di atletica leggera Alba Docilia, che la portò nel nuovo Millennio, fino al 2002.

Oggi, a distanza di tempo, i ‘giornalini’, raccolti e rilegati, diventano memoria e testimonianza. Nel ricordo di Sergio Taccetti che di quella stimolante esperienza fu uno dei promotori.

Sfogliare oggi questa pubblicazione non è soltanto tuffarsi nell’album dei ricordi. La memoria si intreccia con una testimonianza che va ben oltre ciò che la Croce Verde ha fatto e fotografa una  realtà albisolese della fine dello scorso Millennio che si può sovrapporre (magari è anche peggiorata) a quella di oggi.

Era il gennaio 1990, giusto trent’anni fa, quando venne pubblicato il primo numero di ‘Albisola’, sottotitolo ‘Trimestrale della Pubblica assistenza Croce Verde’. Veniva da una lunga gestazione fatta di quasi un anno di prove, scelta e affinamento di titoli, testi e foto. Nel suo piccolo, l’obiettivo era ambizioso e non si voleva sbagliare. Di qui una lunga serie di incontri, di test: capimmo che si poteva uscire allo scoperto quando in sede, a sorpresa, arrivò la meravigliosa foto di Mariano Bosco, con un nonno e la nipotina che si sorridevano guardandosi negli occhi. Era quella giusta, e diventava facile anche fare il titolo: ‘Amico nonno’.

Presidente della ‘Croce’ era Mario Basso; tra i promotori del giornalino, fin dal primo embrione di idee, un ruolo importantissimo lo ebbe Sergio Taccetti, all’epoca consigliere della Pubblica assistenza. Sergio è morto pochi mesi prima di venire coinvolto in questa operazione. A lui è dedicata questa iniziativa.

Il primo numero, per spiegare ‘chi siamo’, comincia con: ‘Un dialogo con gli albisolesi, attraverso la Croce Verde. C’è bisogno solo di due che si vogliono parlare: non serve gridare, non abbiamo nulla da vendere. La Croce Verde da anni è punto di incontro, di aggregazione, ma troppo poche sono ad Albisola le occasioni e gli ambienti per sentirsi comunità’. Significativo il titolo: ‘Una città non solo per dormire’. Era il 1990, oggi si potrebbero scrivere le stesse cose.

Durò sei anni, fino al 1995 compreso, la gestione diretta del ‘giornalino’, ma era diventato troppo complicato e oneroso continuare. Si scelse una soluzione indolore, grazie a un’altra importante realtà locale di volontariato: l’Alba Docilia, società sportiva di atletica leggera. Una staffetta, un passaggio di testimone (vista la disciplina praticata), che ha fatto vivere ‘Albisola’, diventato ‘Periodico dell’associazionismo e del volontariato’, fino ai primi anni del nuovo Millennio (2002). La Croce Verde, in ogni numero, conservò comunque un suo spazio.

Con legittimo orgoglio, Vilder Vanz, presidente di lunghissimo corso della Pubblica assistenza, ha voluto riaccendere i riflettori sul ‘giornalino’, come lo abbiamo sempre chiamato. “E’ un modo per riconfermare la storicità della nostra presenza sul territorio nel segno di un’integrazione della città di Albisola Superiore con i responsabili, i soci e i militi della ‘Verde’ – spiega Vanz – In questo 2020, in cui festeggiamo i nostri 75 anni di vita, ha un senso guardarci indietro, ripercorrere un tratto del nostro passato. E magari cogliere spunti che, pensati per allora, possano essere utili anche oggi”.

Numero Unico 30esimo Anniversario – Maggio 1975

Albisola n. 1 – Gennaio 1990

Albisola n. 2 – Aprile 1990

Albisola n. 3 – Luglio 1990

Albisola n. 4 – Autunno 1990

Albisola n. 5 – Aprile 1991

Albisola n. 6 – Luglio 1991

Albisola n. 7 – Novembre 1991

Albisola n.8 – Marzo 1992

Albisola n.9 – Giugno 1992